» Redda 的个人资料» Redda «日志列表留言簿更多 工具 帮助

日志


9月9日

Il patto - cap.1

Titolo: Il patto
Autore: Redda
Genere: Romantico / Commedia / Angst
Raiting: PG:13
Avvisi: OFC - Lime


I Tokio Hotel non mi appartengono. Tutto ciò che è riportato in questa fanfiction è frutto della mia fantasia e non ci guadagno niente.


image


Creative Commons License
Il patto by Redda-Reds is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://ilmondodiredsfanfiction.spaces.live.com/.

Vietato copiare!



1° capitolo



Essere la figlia di un produttore musicale poteva essere il sogno di molti ragazzi e la cosa più figa sulla faccia della terra, ma essere la figlia di un produttore musicale ed avere una cotta per uno dei suoi “dipendenti” beh… questo era un vero casino! Ed Elisabeth si trovava invischiata proprio in questo genere di casino. Vi chiederete, ma chi accidenti è questa? Elisabeth Jost è la primogenita del produttore musicale della Universal, David Jost, uno dei manager della rock band più popolare del momento in tutta Europa, i Tokio Hotel. Ed era proprio per uno dei componenti che batteva il cuore della moretta; ogni cosa del ragazzo la faceva impazzire: il suo meraviglioso sorriso, che aveva il potere di piegarle le ginocchia, i suoi occhi color nocciola, terribilmente affascinanti e misteriosi quando erano contornati dal nero della matita e incredibilmente dolci quando erano struccati, la sua voce angelica, il suo fisico sottile, ma in grado di emanare una quantità sproporzionata di sex appeal, insomma era proprio andata del tutto per il vocalist, Bill Kaulitz.
Questa storia aveva preso piede due anni prima, non appena la Universal aveva messo sotto contratto la band. Per Lizie era stato un vero e proprio colpo di fulmine e con il passare dei giorni, dei mesi, degli anni, questo sentimento si era tramutato in una di quelle cotte pazzesche da cui non si riesce a scappare.
Vi starete chiedendo se il bel moretto ricambia questi sentimenti? Beh diciamo che la situazione è un po’ complicata, in quanto Bill è del tutto all’oscuro di questa cosa. Lizie non ne aveva mai fatto parola con nessuno dato che, se si fosse instaurata una relazione fra loro due, sarebbe stato un vero casino per suo padre, così la mora, sfruttando le sue innate doti di attrice, aveva sempre celato la cosa dietro ad una maschera di apparente normalità, e fino a quel momento le cose erano andate alla perfezione, o quasi…C’era stata una piccola sbavatura nel suo piano ben congeniato, un’unica pecca, che aveva il nome di Tom Kaulitz. Si, perché il rasta era stato l’unico a capire che nascondeva qualcosa sotto e il caso volle, ma più che caso andrebbe chiamata sfiga colossale, che il chitarrista scoprisse il diario segreto della ragazza e dal quel giorno era diventato il suo continuo tormento, questo perché Tom sembrava trovare particolarmente allettante e divertente stuzzicarla 24 ore su 24, lo definiva il suo passatempo preferito. La minacciava costantemente di spifferare ogni cosa al suo gemello, anche i sogni poco pudichi riportati sul diario, e Lizie riteneva che quella fosse una dichiarazione d’amore poco consona. Sarebbe stata lei a dire tutto a Bill, a rivelargli ogni cosa, ma il tempo cominciava a stringere, in quanto l’anno successivo sarebbe andata a vivere in America, da sua madre.
I suoi genitori erano separati ormai da quattro anni, ma avevano mantenuto un bel rapporto di amicizia. Sua madre era partita in America, portandosi dietro la secondogenita Erika, di dieci anni, mentre lei aveva preferito restare con suo padre e seguirlo nei suoi numerosi viaggi. La vita on the road l’aveva sempre affascinata, ogni giorno una città diversa. Naturalmente questa scelta avrebbe portato delle rinunce a chiunque, ma non era il caso di Lizie; aveva sempre studiato in casa a causa del lavoro di suo padre, dunque non aveva mai avuto dei veri e propri amici, le uniche persone che poteva ritenere tali si trovavano dietro allo schermo di un computer, lontane chilometri da lei. Naturalmente non aveva mai svelato la sua vera identità, dato che il rivelarsi per quello che era, cioè una Jost, avrebbe provocato numerosi casini; tutti le avrebbero chiesto autografi, CD, biglietti per i concerti, così aveva creato un suo alter ego virtuale dietro il quale poteva nascondersi restando, comunque, se stessa.

***



Come ogni mattina, dopo una doccia veloce ed un cambio di abiti, Lizie scese nella grande sala del lussuoso albergo di turno per fare colazione.
Dopo una rapida occhiata individuò il tavolo dello staff, dove suo padre era impegnato in una discussione con uno degli assistenti.
- Buongiorno - sbiascicò, sbadigliando in faccia a tutti.
- Lizie…quante volte ti ho detto di non restare attaccata al computer tutta la notte?! - la rimproverò suo padre.
- Buongiorno anche a te papà, sì ho dormito meravigliosamente, grazie per il tuo interessamento -
David scosse il capo e lasciò perdere; sua figlia era troppo suscettibile a quell’ora del mattino e parlare con lei avrebbe significato ricevere come risposta solo battutine sarcastiche.
Anche i ragazzi si svegliarono tardi. Dato che in mattinata non era previsto alcun incontro ne avevano approfittato per riposare un po’.
Raggiunsero il tavolo fra uno sbadiglio e l’altro.
- Buongiorno Lizie - la salutò Bill con un sorriso, occupando il posto di fronte al suo.
- Giorno Bill - rispose la ragazza, staccando con le dita un pezzo di croissant alla marmellata.
- Tu non dovresti mangiare quella roba sai?! Poi ti va a finire tutta sui fianchi e così è la volta buona che non ti si piglia nessuno – commentò con sarcasmo Tom, accomodandosi accanto al fratello.
Lizie si limitò a fissarlo annoiata e a masticargli la brioche in faccia.
- E dovresti essere una ragazza tu?! - il rasta fece un’espressione schifata - Sembri più uno scaricatore di porto, di quelli con il pancione e la barba -
- Tom sii più gentile con Lizie - lo rimproverò Bill – Scusalo - disse poi, rivolto alla ragazza.
- Beh certo, lei mi mastica in faccia e quello gentile devo essere io… - borbottò il chitarrista, afferrando un biscotto e staccandone un pezzo con un morso.
- Non ti preoccupare Bill - lo rassicurò la mora - Quello che dice quel buzzurro ignorante di tuo fratello mi scivola addosso -
Georg scoppiò a ridere, ma si beccò un calcio sullo stinco da parte del rasta, che lo fissò in cagnesco.
Gustav, nel mentre, si godeva la sua colazione in santa pace, non ci teneva a mettersi in mezzo a quelle scenate che, ormai, erano all’ordine del giorno.
Dopo aver mandato giù l’ultimo pezzo del suo cornetto, Elisabeth si scusò con i ragazzi e si allontanò dalla sala, con l’intento di tornare davanti al suo amatissimo computer. Ma, arrivata alla grande scalinata in marmo bianco, si sentì strattonare per un braccio.
Di fronte a lei si stagliò la figura slanciata, nascosta dagli abiti oversize, di Tom.
- Ti serve qualcosa? - gli chiese con aria annoiata.
- Dammi un'altra volta del buzzurro ignorante e sai quel che faccio -
Elisabeth strinse le mani a pugno; non sopportava più le sue costanti minacce, ma ancora non si sentiva pronta per fare il “grande passo”, così fu costretta ad abbassare il capo.
- Ok ok - sbuffò in tono rassegnato. In quel momento, in un universo parallelo e meraviglioso, lei stava giocando a basket con la testa del rasta, dopo avergliela tranciata di netto. Quel pensiero la fece sorridere.
- Brava piccola Lizie - la colpì leggermente sul capo come, solitamente, si fa con i cani.
La ragazza scacciò la mano del chitarrista con un gesto secco.
- Ti ho già detto di non chiamarmi Lizie - quel soprannome glielo aveva dato suo padre quando aveva quattro anni e solo lui poteva chiamarla in quel modo, perché era qualcosa che apparteneva unicamente a loro due, un legame speciale.
- E perché quando lo fa Bill non gli dici nulla?! - le domandò con una nota di ironia nella voce.
Elisabeth arrossì appena, ma riuscì a recuperare alla svelta il suo autocontrollo.
- Perché lui può - rispose lei, con un fastidioso sorrisino soddisfatto stampato sulle labbra.
Tom si accigliò appena.
- C’è altro? - gli chiese, picchiettando la punta della scarpa contro lo scalino.
Il rasta non le rispose, si limitò a girarle le spalle e ad allontanarsi borbottando qualcosa di indecifrabile.
Elisabeth scrollò appena le spalle e riprese a salire le scale. Arrivata al terzo piano estrasse dalla tasca anteriore dei jeans il pass per aprire la porta della sua camera.
Passò la carta magnetica in una macchinetta simile a quelle dei supermercati e sentì la serratura scattare.
Si andò ad accomodare alla scrivania, dove troneggiava il suo nuovissimo computer della Apple, ricevuto per il suo diciassettesimo compleanno.
Lo accese ed aspettò che si caricasse la schermata. Una scritta bianca le indicò di inserire la password d’accesso. Era dovuta arrivare a tanto dato che suo padre aveva preso il brutto vizio di ficcare il naso nei suoi affari e potete ben capire cosa potesse significare per una ragazza della sua età.
Dopo aver digitato il codice segreto partì immediatamente la connessione ad internet e successivamente si aprì la pagina di Messenger.
C’erano poche persone in linea, beh più che logico, metà di loro erano sicuramente a scuola. Anche lei avrebbe dovuto fare i compiti che il suo tutor le aveva assegnato, ma a quell’ora del mattino il suo cervello faticava a mettersi in moto.

*_Sunshine_ ha appena effettuato l’accesso*

Elisabeth sorrise. Sunshine, alias Karol, era una delle sue amiche virtuali più care. La contattò immediatamente.

-CrazyGirl scrive:
Buongiorno ^^ come mai a casa?

-_Sunshine_ scrive:
XD ho bigiato =P si stava così bene sotto alle coperte stamattina.

-CrazyGirl scrive:
XD che pazza!

-_Sunshine_ scrive:
Com’è andata a finire ieri?

-CrazyGirl scrive:
Un buco nell’acqua, come al solito, e stamattina suo fratello è tornato a rompere. Seriamente Karol…non lo sopporto più!! L’avrei già gonfiato di botte a quest’ora, invece mi tocca abbassare la testa ed eseguire gli ordini.

-_Sunshine_ scrive:
Allora fa qualcosa te! Non può continuare questa storia.

-CrazyGirl scrive:
Lo so, ma non so che fare, cioè lo sai che non posso andare lì e dirgli ti amo, e poi c’è sempre la questione di mio padre.

-_Sunshine_ scrive:
Lo so Eli, ma ricordati che fra un anno andrai in America e chissà quando lo rivedrai e poi, da quel che mi hai raccontato, è pure un bel ragazzo, dunque non resterà libero in eterno!

-CrazyGirl scrive:
Lo so…

Elisabeth riconobbe la voce di suo padre appena fuori dalla porta.

-CrazyGirl scrive:

Il grande capo sta tornando, ti devo salutare. Ci sentiamo più tardi, un bacio!

-_Sunshine_ scrive:
Ok a dopo, kuß!!

Lizie chiuse immediatamente la conversazione ed aprì una pagina di Google, digitando un argomento a caso e assumendo, poi, un’ aria concentrata, palesemente finta.
- Già attaccata a quel computer? – le disse con tono di rimprovero suo padre nell’istante stesso in cui la porta venne aperta - Non dovevi fare i compiti? – domandò poi, avvicinandosi alla scrivania.
- E’ quello che sto facendo! - rispose lei con un tono quasi offeso.
-Oh…va bene, continua pure - David si chinò appena su sua figlia per baciarle il capo - Ti lascio studiare allora -
Elisabeth annuì appena, prima di voltarsi nuovamente verso il pc. Sentì suo padre entrare in bagno e un minuto dopo lo scroscio dell’acqua che colpiva il piano della doccia.
Osservò di sottecchi la porta prima di sbuffare e mettersi seriamente a fare i compiti.
I padri! Hanno quella particolare capacità di farti sentire in colpa anche dopo averla fatta franca.

评论 (3)

请稍候...
很抱歉,您输入的评论太长。请缩短您的评论。
您没有输入任何内容,请重试。
很抱歉,我们当前无法添加您的评论。请稍后重试。
若要添加评论,需要您的家长授予您相应权限。请求权限
您的家长禁用了评论功能。
很抱歉,我们当前无法删除您的评论。请稍后重试。
您已超过了一天之内允许提供的评论数上限。请在 24 小时后重试。
因为我们的系统表明您可能在向其他用户提供垃圾评论,您的帐户已禁用了评论功能。如果您认为我们错误地禁用了您的帐户,请联系 Windows Live 支持部门
完成下面的安全检查,您提供评论的过程才能完成。
您在安全检查中键入的字符必须与图片或音频中的字符一致。

若要添加评论,请使用您的 Windows Live ID 登录(如果您使用过 Hotmail、Messenger 或 Xbox LIVE,您就拥有 Windows Live ID)。登录


还没有 Windows Live ID 吗?请注册

没有名字发表:
anke se nn mi conosci ti vorrei dire k sei bravissima
9 月 20 日
•» Redda发表:
XD va be dai, non vi obbligo mica a commentare capitolo per capitolo, sarebbe un suicidio XD Beh sì dai, se lo si leggeva attentamente si notava che qualcosa c'era sotto, XD però giuro, si odiavano da morire, quello era vero
9 月 20 日
Quello che più mi piace della creazione di questo Spaces è la possibilità che adesso ho di commentare capitolo per capitolo, cosa che non ho potuto fare avendo letto "Il Patto", ormai quando avevi sfornato anche "A beutiful Lie"!
Allora.. che dire! Da subito, la cosa che mi aveva colpito di più non è stata la cotta di Lizie per Bill, ma proprio il suo rapporto così ostile con la Bertuccia *____*
Mi sembrava troppo, ma dico assolutamente troppo, per non nascondere qualcosa XD
9 月 17 日

引用通告

此日志的引用通告 URL 是:
http://ilpatto.spaces.live.com/blog/cns!A818365EA28095FE!225.trak
引用此项的网络日志